11 giugno 2019

La sveglia non è stata clemente e alle 4:30 ha fatto il suo lavoro. Giù dal letto che oggi c’è tanto da fare. Passo a prendere Douchet e via al villaggio Arodiyo Mandimu. È buio e fa molto freddo e quando arriviamo al villaggio lo troviamo ancora addormentato. Di più, i bambini stavano dormendo all’aperto vicino al camion della trivella che avevamo lasciato ieri sera a metà dell’opera. Perché? Per essere sicuri che nessuno rubasse quel prezioso quattroruote! Teneri. Scarichiamo i tubi e ritorniamo a Balaka per fare il pieno di sabbia che ci servirà dopo. Nel frattempo la banda si mette al lavoro. E ci vogliono quasi 5 ore per vedere finalmente uscire l’acqua. Nell’attesa, gli stessi bambini che avevano passato la notte all’aperto, progettano la nuova Fuji X-T2710. Vedono una gopro e subito fanno un modellino con il fango che è sorprendente!
E subito dopo ecco l’acqua! E uno è andato! Il primo sospiro di sollievo lo possiamo tirare. Giusto il tempo di un panino e via al secondo villaggio di oggi. Chipote, una cinquantina di famiglie, 400 persone.
La fortuna aveva un conto in sospeso con noi e oggi l’ha saldato. La trivella va giù come una lama nel burro e in due ore possiamo spegnere il motore perché troviamo una falda ricca e pulita. E sono due oggi!
In entrambi i villaggi le donne sono le più contente e chiassose. Quanti chilometri in meno dovranno fare adesso…
Questa sera per festeggiare ho promesso una birra dopo cena alla banda dei pozzi. Probabilmente domani me ne pentirò perché per loro il concetto di “una” birra è alquanto approssimativo e il rischio di hangover è quasi una certezza. Ma per fortuna domani si comincia sul tardi perché dobbiamo aspettare del materiale da Blantyre che non arriverà prima di mezzogiorno.
Malawi, con oggi siamo pari. Domani si ricomincia.

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