2 giugno 2018

Pronti, partenza, via! E si parte con il botto e una bella sorpresa.
Ieri niente connessione e neanche corrente, ma oggi dovrebbe reggere.
Il primo pozzo di quest’anno è stato scavato mentre ero in aereo per venire qui. I soliti contrattempi del Malawi questa volta hanno portato molto bene. La squadra aveva capito male il giorno per arrivare e sono arrivati in anticipo nella giornata di giovedì.
Mentre ero in aeroporto mi ha chiamato Agostino facendomi “un’offerta che non potevo rifiutare”. Per non buttare la giornata di lavoro, la squadra propone di portarsi avanti scavando il buco durante la notte. Ero un po’ titubante ma poi Agostino mi ha convinto, d’altronde c’era lì lui a controllare e inoltre abbiamo ottenuto un super sconto per fare il tutto.
Gli ho dato l’ok e loro si sono messi subito al lavoro sotto la luce dei fari del camion.
Il villaggio, Ngonza, era uno di quelli selezionati nelle settimane precedenti e la cosa bella è che potrà essere utilizzato anche da altri tre villaggi molto vicini.
Peccato essermi perso la gioia delle persone quando è stata trovata acqua in abbondanza. Nelle foto potete vedere i lavori notturni.
Dopo un super sonno per riprendermi della 24 ore di viaggio Italia-Etiopia-Zambia-Malawi, oggi sveglia alle 6 per andare a conoscere il villaggio della notte precedente e a portare il cemento per la costruzione del pozzo.
Con i soldi risparmiati faremo tante altre belle cose nei prossimi giorni!
E oggi non ci si è fermati un attimo.
Incontro finalmente la “mia” squadra, la Banda dei Pozzi. Ed è festa grande! Baci, abbracci e risate. In più ho per il loro un regalo, il libro fotografico del Pozzo dei Desideri. Non ci credevano a vedere le loro facce stampate in un libro!
Solo il tempo di riprendersi dopo lo spavento alla notizia che l’indiano, il loro capo, aveva venduto la macchina per fare i pozzi e che questo significava che domani avremmo dovuto riconsegnare la scavatrice.
Fortunatamente siamo riusciti a trattare e, per il tempo che ci servirà, sarà a nostra disposizione nei prossimi giorni. Mi si era gelato il sangue.
Via di corsa per un nuovo pozzo, e per la prima volta usciamo dal distretto di Balaka per farlo a Kalimanyila, nel distretto di Ntcheu.
All’arrivo ci sono meno feste del solito. Mi spiegano che tutte le donne sono a un funerale. Infatti c’erano solo bambini.
Sono stati loro a disboscare il terreno dove avremmo scavato.
I lavori sono stati molto difficoltosi, più di 10 ore.
Terreno infame che franava di continuo e per questo motivo abbiamo dovuto prendere 7.500 litri d’acqua da un torrente poco lontano. Il tutto per sparare sotto terra acqua mista a un fissativo che impedisse il crollo. Operazione complicata e lunga, con continuo andirivieni al fiume e qualche riparazione da fare al camion.
Ma alla fine l’abbiamo vinta noi e, quasi al tramonto, ecco l’acqua! Anche quest’anno sempre emozionante. Balli e canti per festeggiare quando oramai era già buio pesto e con la mente già a domani per continuare con un altro villaggio.
Ciao Malawi, è sempre bello rivederti!

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