16 Giugno 2016

16 Giugno 2016

Squadra che vince non si cambia e anche oggi abbiamo portato a casa un importante risultato! Di prima mattina andiamo subito al villaggio, July, dove ieri sera abbiamo lasciato l’attrezzatura e scopriamo che nottetempo 3 capi villaggio hanno fatto una riunione straordinaria per decidere che il pozzo non andava fatto dove avevamo previsto noi, ovvero al centro del villaggio, ma in mezzo a 3 villaggi confinanti in modo da essere utili a tutti e 3. E se va bene a loro…chi siamo noi per impedirglielo? D’altronde il capo villaggio è l’unica “burocrazia” che dobbiamo affrontare qui. E così sia. Lo scavo è andato avanti senza intoppi e prima di pranzo avevamo già trovato l’acqua! E anche il terzo Pozzo dei Desideri di quest’anno è fatto. Come sempre festa grande alla quale oggi non mi sono tirato indietro andandomi a fare una doccia fresca dalla sorgente appena trovata e portandomi in braccio due bambini che forse una doccia non l’avevano mai fatta in vita. Dopo il pranzo al villaggio (e dopo aver ripreso i miei vestiti che nel frattempo avevo appeso ad asciugare) bisognava decidere cosa fare nel pomeriggio. Nei due giorni precedenti la voce si era ovviamente sparsa, così come l’anno scorso, e anche quest’anno non sono mancate le processioni di donne che dai villaggi limitrofi sono venute a chiedere di fare un pozzo anche da loro. In particolare una donna si è fatta ieri 8+8 km per chiedermi il pozzo nel suo villaggio. Mi ha fatto la richiesta alla mattina e le ho detto che ci dovevo pensare…ieri sera nella strada per il ritorno, alle 20, in mezzo a una stradina persa nel nulla la donna era ancora lì (perché sapeva che da lì dovevamo ripassare) e ci ha fermato implorando e richiedendoci il pozzo. Domani andremo a vedere e se ci sono le condizioni, faremo lì il quarto Pozzo. Anzi che dico quarto, il quinto!
Sì perché nei giorni scorsi mi è arrivata un’altra richiesta per fare un pozzo in un ospedale a Balaka dove c’è la maternità e la pediatria e dove le persone vengono curate gratuitamente fino ai 15 anni di età. Il tutto è gestito da una cooperativa che mi ha fatto arrivare questa richiesta. L’ospedale è raggiunto, quando c’è, dall’acqua del governo ma ci sono periodi in cui rimangono anche settimane senza acqua. E questi periodi sono oramai sempre più frequenti e costanti. L’unica alternativa è il pozzo. Ho quindi parlato con il capo squadra e abbiamo trovato l’accordo per fare questo pozzo non previsto nei miei programmi ma, ho pensato, indispensabile. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio fino a buio inoltrato alla luce dei fari della jeep. Abbiamo trovato l’acqua, ma non tanta quanto speravamo. Domattina dobbiamo fare alcune prove di portata per verificare se sarà poi possibile mettere una pompa elettrica oppure lasciarlo manuale. L’ideale, in questa struttura, sarebbe la pompa elettrica che riempie i serbatoi ma questa può essere messa solo se la quantità d’acqua della falda è sufficiente, altrimenti la pompa si brucia. In alternativa, acqua manuale…che è sempre meglio di niente. Beh con quasi quattro pozzi fatti, direi che ci sta una birretta e poi…buona notte!

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