La storia

Il Pozzo Dei Desideri nasce con un obiettivo tanto ambizioso quanto semplice: fare qualcosa di concreto, utile e duraturo per la gente che vive nei villaggi del Malawi.
In un paese come il Malawi le necessità sono tante e la maggior parte di queste richiederebbero un impegno strutturato e organizzato per fare sì che gli sforzi iniziali di risoluzione di un problema possano produrre benefici nel lungo termine.
E’ più importante regalare del pesce o insegnare a pescare?
Non avendo gli strumenti e i mezzi per regalare all’infinito del pesce ho cercato di insegnare a pescare e la mia scelta è caduta sulla costruzione di pozzi per estrarre uno dei beni primari: l’acqua.
Un regalo che, se manutenuto, può durare decine di anni.
Nei molti villaggi che avevo visitato durante il mio primo viaggio mi ero reso conto che nei villaggi mancava quasi tutto: strade, luce, bagni, acqua, spesso cibo. Fra tutte queste cose, l’acqua rappresenta il bene più prezioso e, laddove manca, molte donne (sì, loro) dedicano la maggior parte della giornata a raggiungere la fonte d’acqua più vicina per interminabili andirivieni con un secchio in testa.
Questo nel caso in cui a qualche chilometro di distanza ci sia un villaggio con un pozzo funzionante, altrimenti si rimedia con acqua recuperata da fonti improbabili: ruscelli, buche improvvisate, laghetti stagnanti. Le ricadute sulla salute di chi beve quest’acqua possono essere fatali.
Fortunatamente, con le giuste attrezzature, l’acqua è il problema di più facile soluzione nei villaggi e rappresenta una risposta che dura negli anni.
Sfortunatamente queste attrezzature la gente dei villaggi non le ha.

Ecco, il Pozzo Dei Desideri fa questo: portiamo le giuste attrezzature e costruiamo pozzi nei villaggi più remoti del Malawi.

Dal 2015 a oggi abbiamo costruito 17 pozzi che permettono ogni giorno a più di 9.000 persone di bere acqua pulita.

Il progetto è nato e continua a vivere grazie esclusivamente alla raccolta fondi tra amici e conoscenti, con il passaparola, tramite la rete.

Mi occupo personalmente della raccolta fondi e ogni anno vado in Malawi per la costruzione dei pozzi.

Ogni singolo euro raccolto serve per la costruzione; tutte le spese per il viaggio, il vitto e l’alloggio sono a mio carico.